Vacanze Astigiane - 03 aprile 2025, 18:00

Vacanze Astigiane nella magia delle fioriture primaverili

È di questi giorni il boom di visitatori alla Reggia di Venaria, attratti dalla fioritura dei suoi ciliegi. Fiori e fioriture che non mancano di certo tra le colline dell'Astigiano

Fioriture spontanee nei boschi del Nord Astigiano riprese da Enzo Isaia

Fioriture spontanee nei boschi del Nord Astigiano riprese da Enzo Isaia

Tornata la primavera, torna un po’ in tutto l’Astigiano l’occasione per godere di natura, bellezza e territorio, girando tra le nostre colline. Colline che si stanno macchiando, quasi fosse un’enorme opera d’action painting di Jackson Pollock, del bianco di ciliegi selvatici, del rosa violetto dei pruni, del giallo dei tarassaco, dominante tra prati e vigne, fino ai primi campi di colza in fiore.

Questo il contesto. Già da solo più che valido motivo di gita che diventa imperdibile quando arricchito da tre posti speciali dove la magia delle fioriture primaverili tocca vertici. Vertici alti una volta portati ad insieme, una volta portati ad itinerario. Itinerario tra narcisi e tulipani al castello di Piea, Fiori in Fiera a Isola d’Asti e le orchidee selvatiche di due posti bellissimi agli estremi opposti provinciali, Berzano di San Pietro e Loazzolo. 

Potreste allora cominciare dal castello di Piea per Narciso Incantato, tappeti di colore che sono incanto, ambientati nel parco di un antico castello. Castello che vi aspetta fino al 4 maggio con la diciassettesima edizione d’evento, celebrato con oltre 15.000 bulbose in fiore, tra narcisi, giacinti, tulipani e muscari, che trasformano il parco in un quadro dai colori straordinari. Oltre allo spettacolo floreale, l’edizione 2025 propone un’affascinante mostra sull’Ordine dei Templari e la visita di un maniero che vanta origini assai lontane, citato in una bolla di Papa Anastasio nel 1154. Su una della pareti perimetrali è anche murata una bella lapide romana, a ricordo delle antichissime origini del posto. Trasformato, tra Seicento e Settecento, nell’importante palazzo gentilizio che oggi accoglie i visitatori. Il tutto in un’area del Nord Astigiano dove, non bastasse il fascino antico di pievi e chiese del Romanico Astigiano, svettano e attraggono un’altra ventina di castelli. Strutture, sacre e difensive, accomunate in molti casi dall’origine storica, durante la grande fase espansiva del Comune di Asti e delle sue ricche casate mercantili, durante il periodo medioevale. Tanta bellezza distribuita in una manciata di km. Ad ognuno corrisponde sempre un bel borgo, da girare nella piacevole pace e tranquillità tipica di queste terre. I più vicini sono a Cortanze e a Frinco. 

Domenica prossima, 6 aprile, potreste poi abbinare ai narcisi incantati, la ventottesima edizione di Fiori in Fiera, colorata kermesse a Isola d’Asti, tra stand floreali, vivaistici e buona gastronomia tipica. Appuntamento imperdibile che trasformerà Isola, da mattina a sera, in un vero e proprio tripudio di fiori, profumi e colori.

Si chiude tra le orchidee spontanee che stanno per arricchire massicciamente l’Astigiano. Grandi esempi della magnifica creatività di madre natura che iniziano a fare capolino e si incontreranno, da fine mese, un po’ ovunque con picchi spettacolari nei Parchi e nelle Riserve naturali che abbiamo la fortuna d’avere a due passi da casa. Due però sono i posti che suggerisco caldamente: Berzano di San Pietro, nell’estremo nord provinciale, a due passi dalla grande bellezza della Canonica di Vezzolano, e all’esatto opposto a Loazzolo. A Berzano di San Pietro il posto è il suo Bosco delle Orchidee, rigogliosa area comunale, nei dintorni della zona umida di Cascina Fiore. Una valletta attraversata dall'alveo del Rio Ussello, considerata una delle ultime zone umide delle nostre colline, ecosistema di notevolissimo interesse. A Loazzolo invece, nella e negli immediati dintorni della Riserva Naturale Wwf, nata attorno al bosco della Luja, sono state censite decine di specie di orchidee spontanee, alcune quali vere rarità botaniche. Da guardare e assolutamente non toccare. Buon giro.

Davide Palazzetti


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