Attualità - 02 aprile 2025, 14:15

Ex Maternità di Asti l'assessore Riboldi rassicura: "Nessun pericolo di perdere i fondi"

Sarà chiesta una proroga per via della rimozione amianto. "In ogni caso i lavori saranno completati". Gorgoni: "Opera strategica"

L'ex maternità di Asti (Merfephoto)

L'ex maternità di Asti (Merfephoto)

"In merito al mancato utilizzo dei fondi PNRR per l'ex maternità la Regione Piemonte precisa che non esiste il rischio di perdere il finanziamento''.

A rassicurare sul futuro della struttura nella quale i lavori sarebbero dovuti iniziare a breve è l'assessore alla Sanità della Regione, Federico Riboldi dopo indiscrezioni stampa degli ultimi giorni.

L'assessore fa sapere che sarà richiesta al Ministero della Salute una proroga, in quanto l’immobile deve essere bonificato per la presenza di amianto ( motivo per il quale si può chiedere una proroga), come ci aveva spiegato il direttore generale Asl At, Giovanni Gorgoni.

"Se la proroga non fosse concessa, i fondi del PNRR saranno utilizzati per altre esigenze delle Asr - spiega ancora Riboldi -. In ogni caso, qualora non fosse possibile accedere ai fondi PNRR, l'ex maternità sarà comunque completata come da programma attingendo ai fondi ex articolo 20 o ai fondi europei FSC" .

Soddisfatto il direttore generale Asl At Giovanni Gorgoni: "L'opera è considerata strategica anche dalla Regione nell'interesse di tutta la comunità astigiana. Seguiremo l'iter con la stessa cura che ci ha consentito di individuare tempestivamente le criticità portate all'attenzione degli amministratori ".

I consiglieri comunali di Uniti si può, Vittoria Briccarello e Mauro Bosia con una nota hanno espresso alcune perplessità sul futuro dei lavori 

"Chi non ha verificato bandi di gara e aggiudicazione dei lavori per quel cantiere ? Chi non ha controllato che fine lavori e collaudi rispettassero i tempi stabiliti dal PNRR ?", attribuendo le responsabilità ai precedenti direttori generali.

 Secondo i consiglieri sono stati bruciati quattro anni di tempo. 

"Il nuovo D.G. della Asl Asti dichiara di aver scoperto questa drammatica situazione dopo insistenti richieste. Diamo atto al dott. Gorgoni di grande trasparenza, rimarcano, al contrario dei suoi predecessori, ma chiediamo fermamente che il Consiglio regionale, a partire dai Consiglieri astigiani, chieda con forza una commissione d’inchiesta per accertare tutte le responsabilità politiche e amministrative di una situazione così incresciosa. Chi ha sbagliato, chi non ha controllato e verificato deve pagare. Al contempo pretendiamo che la progettazione sia riassegnata e che la Regione Piemonte, responsabile del disastro si faccia carico economicamente della realizzazione del recupero ex Maternità e dei servizi là previsti".
 

"Prendiamo atto delle dichiarazioni dell’assessore regionale alla salute Riboldi relativamente all’apertura del cantiere e chiusura dei lavori all’ex Maternità indipendentemente dalla perdita o meno dei fondi stanziati dal PNRR - aggiungono i consiglieri -. Ne prendiamo atto anche se non possiamo non evidenziare come Riboldi glissi sulle responsabilità di chi, oltre ad aver perso i finanziamenti del PNRR, ha fatto perdere 4 anni di tempo con il cantiere non aperto, considerando che occorreranno almeno altri 4 anni prima di vedere funzionanti i servizi sanitari previsti all’interno di un contenitore abbandonato da venti anni. Deve essere chiaro a tutti gli astigiani che questa cattiva gestione della cosa pubblica ha una responsabilità politica complessiva attribuibile alla destra. Deve essere chiaro a tutti i cittadini che se dovranno attendere altri 4 anni, come minimo, prima di avere servizi sanitari indispensabili e a loro spettanti le responsabilità politiche sono tutte attribuibili alla Regione Piemonte, al presidente Cirio, all'assessore Icardi della Lega, al consigliere Carosso della Lega, all’ex direttore generale in quota Lega Boraso". 



 

Betty Martinelli

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