Attualità - 01 aprile 2025, 19:00

Ad Asti si affaccia la realtà Donne per le Donne per raccontare storie di rinascita femminile

Indira Acosta, fondatrice: “L’idea è di non descrivere la donna come vittima. Trattiamo problematiche femminili, ma concentrandoci sulla rinascita”.

Ad Asti si affaccia la realtà Donne per le Donne per raccontare storie di rinascita femminile

Violenza di genere, migrazione, ipovisione, disturbi alimentari, endometriosi, guarigione dal tumore al seno e disabilità: questi sono solo alcuni temi affrontati dalla realtà Donne per le Donne, una manifestazione annuale con l’obiettivo di dare voce a storie di riscatto femminile.

 Qui il corpo diventa strumento di espressione: esibirlo significa raccontare il proprio vissuto e ribaltare le convenzioni della moda, trasformando le fragilità in punti di forza e unicità. 
Tutto nasce senza molte ambizioni nel 2022 come uno shooting multietnico inclusivo organizzato da Indira Acosta. “Con il passare del tempo, la realtà è cresciuta. Si sono unite molte associazioni per arrivare al supporto della Regione Piemonte”, racconta la fondatrice dell’evento

Le donne che si affacciano a questa realtà diventano le promotrici di un messaggio di speranza: “L’idea è di non descrivere la donna come vittima. Trattiamo problematiche femminili, concentrandoci sulla rinascita, spiega Acosta.

Indira Acosta: la storia e il suo arrivo ad Asti 

La nascita del progetto è prodonamente legata alla storia personale della sua ideatrice. Indira Acosta parte dal Venezuela per stabilirsi a Costigliole d’Asti, assieme a suo marito. Laureata in Giurisprudenza, la sua vita subisce un cambiamento drastico: “Ho dovuto ricostruire la mia vita da capo, con molte difficoltà nel trovare lavoro. Per un caso fortuito, un fotografo ha notato delle mie foto sui social e mi ha contattato”.
Così inizia il suo legame con il mondo della moda e delle sfilate: “Questa opportunità mi ha permesso di avere uno sguardo completo sul settore. Da qui è nata la mia idea di creare un progetto che includesse più donne possibili”, per sdoganare il canonico concetto di bellezza. 
Acosta, quindi, decide di cambiare le carte in tavola: “Vedevo tutte le donne uguali. Personalmente credo in una moda inclusiva, ma penso che anche per un brand sia molto più redditizio se si adatta a più misure e taglie”. Così nasce Donne per le Donne.

La futura collaborazione con l’associazione APRI Asti 

Ad Asti, Donne per le Donne sta per avviare una collaborazione con l’associazione Apri Asti, dando vita a una serie di eventi: “L’obiettivo è ideare una sfilata dando spazio alle donne che vogliono raccontare le loro storie”. 
Un grande entusiasmo anima Acosta riguardo a questa opportunità: “Sono qui ad Asti da quasi 10 anni. Portare Donne per le Donne ad Asti significa molto per me. Tutto è partito qui: dopo mille porte chiuse, basta che se ne apra una sola per cambiare tutto. La mia vita rispecchia la storia di molte donne migranti: è solo un modo per portare speranza a chi si trova nella situazione in cui sono riuscita ad uscire”.

Virginia Carotta

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