Cultura e tempo libero - 27 febbraio 2025, 15:17

"Un'occasione persa": il presidente del Collegio dei rettori, Pierpaolo Squillia sul mancato Palio straordinario

"L'8 giugno sarebbe stata la data perfetta anche grazie al lavoro fatto dall'Amministrazione per reperire i fondi. Ma sul 31 agosto si è rotta la maggioranza"

Ph. Barbara Guazzone

Ph. Barbara Guazzone

Palio straordinario sì, Palio straordinario no. Ormai è assodato che la doppia manifestazione per celebrare il 750esimo anniversario non ci sarà ma, dopo la chiacchierata con il sindaco, Maurizio Rasero, fervido sostenitore del "raddoppio" (QUI l'articolo), abbiamo chiesto al presidente del Collegio dei rettori, Pierpaolo Squillia (anche rettore di San Martino San Rocco) il suo "sentiment" sulla situazione.

"Un vero peccato, un'occasione persa", chiosa Squillia che vuole ricordare come il Collegio fosse unito (anche se all'ultimo acceso consiglio non era parso del tutto).

"La nostra sintesi - rimarca - era unita sui famosi tre punti: distribuzione equa delle risorse, sostenibilità economica e coinvolgimento di tutti i 21 rettori. Alla luce della realizzazione di quei tre criteri, la volontà di correre c'era da parte di tutti, ma era una volontà manifestata. Quindi l'8  giugno sarebbe stata la data perfetta, perché allineava un po' tutti i pianeti, anche grazie al lavoro che aveva fatto l'amministrazione nel trovare i fondi, che non era una cosa scontata. Purtroppo ci si è trovati di mezzo a una cosa più grande di noi, che è il referendum, quindi capisco che non si dovessero correre i rischi di mettersi in una macchina organizzativa per poi trovarsi a 45 giorni dalla corsa a dover dire no, non si può fare".

La data del 31 agosto ha frenato la maggioranza (11 contrari 10 favorevoli). "Vederlo ravvicinato al Palio ordinario generava sia timori sul valore da dare al palio ordinario, ma anche sugli impatti organizzativi ed economici. Chiaro è che si poteva decidere di  correre o non correre il 31 agosto, tra l'altro magari riuscendo anche a strappare i fondi per fare la pista d'addestramento, quindi sarebbero risolti due temi. Io capisco che l'impegno richiesto era importante, quindi la maggioranza dei comitati non ha ritenuto affrontabile questo discorso"

"Il sindaco - continua Squillia - ha ascoltato quello che era il sentimento dei comitati, anche perché quando si ha una maggioranza che esprime questa difficoltà diventa poi difficile magari fare altri ragionamenti e creare qualcosa  che abbia seguito e valore. Sono il primo a essere dispiaciuto perché secondo me era un modo per festeggiare in maniera piena questo compleanno importante".

Ventuno teste, ventuno idee, quello che è certo è che la creatività di tutti confluirà nell'organizzazione di manifestazioni ed eventi. Intanto il sindaco ha annunciato che non siederà più in Consiglio del Palio. "Lui ha sempre dimostrato un grande attaccamento al mondo del Palio perché arriva da quel mondo, conclude Squillia. Sarà strano non vederlo". 

Betty Martinelli

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