A pochi giorni dall’articolo relativo gli stalli per il bike sharing tracciati davanti all’uscita di un’autorimessa condominiale (CLICCA QUI per rileggere l’articolo), torniamo ad occuparci di segnaletica orizzontale su sollecito di un lettore che ci ha scritto per documentare la situazione kafkiana in cui è venuta a trovarsi la madre novantaduenne, residente con lui in un condominio di via De Amicis.
Dove – come documentato dalle immagini, che il lettore afferma di aver precedentemente inviato sia ad Asp che all’Ufficio Lavori Pubblici – l’accesso al palazzo è reso difficoltoso da uno stallo di sosta dove – legittimamente dal punto di vista del Codice della Strada, poiché appunto contrassegnato da linea blu – vengono parcheggiate costantemente auto.
Un disagio tutto sommato molto contenuto per chi è in buone condizioni fisiche, che diventa un ostacolo quasi insormontabile per persone con difficoltà motorie o che, come la madre del lettore, possono necessitare di soccorsi sanitari.
“Solamente due settimane fa – ci scrive il lettore – mia madre ha necessitato del Pronto Soccorso e per portarcela il personale del 118 è stato costretto a fare lo slalom tra le autovetture parcheggiate, rischiando di ribaltare la barella”.
“Ho scritto dei reclami all’Asp, documentando con foto la costante presenza di auto – spiega il lettore – e mi hanno risposto che non è tema di loro competenza. Inoltre, in successivo colloquio telefonico, mi veniva detto che avevano prolungato la striscia blu fino all’ingresso del garage per evitare di lasciare uno spazio di parcheggio gratuito”.
E, sempre stando a quanto ci ha scritto il lettore, non è andata meglio quando ha esposto il problema all’Ufficio Lavori Pubblici: “Mi hanno rimbalzato all’Asp”
Con conseguente decisione di rivolgersi agli organi d’informazione per riuscire ad ottenere una risposta chiara da chi di dovere.