Da giovedì 6 luglio per sei settimane, anche ad Asti inizieranno i saldi. E se per molti si prospettano affari interessanti, a volte non mancano i "finti" sconti o le rimanenze di magazzino.
Dal 1 luglio però sono state introdotte alcune novità per la tutela del consumatore e gli annunci di riduzioni dei prezzi in occasione dei saldi , vendite promozionali , prezzi outlet , e-commerce , black Friday , dovranno seguire nuove regole.
La principale novità sarà la modalità di comunicazione dei ribassi , che per la prima volta non riguarderà solo i negozi tradizionali e outlet, ma anche le vendite online , con un inasprimento delle sanzioni in caso di pratiche commerciali scorrette o clausole vessatorie a danno dei consumatori .
Per permettere agli utenti gli acquisti in sicurezza, la Confcommercio di Asti, ha messo in rete "Saldi chiari e sicuri”, vademecum sulle nuove regole e la rubrica FAQ contenente le risposte e chiarimenti forniti direttamente dal Ministero.
Claudio Bruno, direttore di Confcommercio Asti, spiega: "Di concerto con Federmoda Italia , si è lavorato per porre un freno alle incontrollate politiche di sconto , alle forme di concorrenza sleale e pubblicità ingannevole, introducendo delle regole che devono valere per tutti a cominciare dall’e-commerce e dalla GDO".
I consigli
I cartellini riguardanti la merce in saldo devono contenere il "prezzo pieno" e il "prezzo di promozione" con la percentuale di sconto applicato.
Sui cartellini va specificato se si tratta di saldi, Black Friday o vendita promozionale, con le percentuali di sconto applicate.
Per le vendite online, il prezzo originario al pubblico dovrà rimanere esposto nei 30 giorni successivi all'inizio dei saldi. Lo stesso vale per gli outlet.
Restano invariate le forme di pagamento e il reso della merce difettosa, così come il divieto di vendite promozionali nei 30 giorni antecedenti l'avvio dei saldi.
Sono previste sanzioni che vanno da un minimo di 516 euro a 3.098 euro.
“Le prospettive per i saldi estivi sono tendenzialmente positive e rappresentano , specialmente per i negozi di abbigliamento, scarpe, pelletteria e accessori, un' occasione per poter recuperare liquidità, non fatturato - commenta ancora Bruno - e un'opportunità per i consumatori che possono acquistare capi di buona fattura e qualità a prezzi scontati".
Una buona occasione anche per visitare i negozi di vicinato e valorizzare la città stessa, creando così un buon ritorno per commercianti e clienti.
"Nonostante il momento dove non mancano le difficoltà - conclude Bruno– si vuole pensare alla qualità dei servizi ed alla funzione sociale che svolgono tante delle nostre piccole e medie imprese, anche per il settore turistico, che gioca un ruolo decisivo, quale antidoto alla desertificazione commerciale dei centri storici" .
Buoni saldi a tutti con un occhio all'offerta e uno al portafoglio, facendo una lista dei desideri e stabilendo un budget. In questo modo, si può approfittare al meglio delle offerte senza lasciarsi trascinare dagli acquisti impulsivi.