/ Musica

Musica | 25 agosto 2026, 19:30

Sul palco a Valleandona A Valleandona giovani interpreti per grandi Maestri

Sabato 5 settembre alle 21 la chiesa parrocchiale ospiterà un concerto dedicato al repertorio classico con talentuosi strumentisti ed esecutori

Sul palco a Valleandona A Valleandona giovani interpreti per grandi Maestri

Sabato 5 settembre, alle 21, la chiesa parrocchiale di Valleandona, aprirà le porte a un concerto interamente imperniato sul talento e la disciplina di giovani musicisti ed esecutori emergenti, artisti in parte di età compresa tra gli 11 e i 14 anni.

L'iniziativa nasce dalla cooperazione tra l'Associazione Mozart Torino e la Parrocchia di Valleandona, con il supporto della scuola pianistica di Jordis Romagnoli e la direzione artistica curata da Roberto Issoglio.

I protagonisti e il programma musicale

A dare corpo alla serata saranno interpreti capaci di affrontare partiture di notevole caratura tecnica ed espressiva. L'apertura del programma vedrà la violinista Demetra Bertino e il pianista Nicolò Gadaleta misurarsi con la Sonata per pianoforte e violino in La maggiore K 305 di Wolfgang Amadeus Mozart.

Il percorso proseguirà con il pianista Giosuè Morreale, impegnato nel primo movimento della Sonata in do minore Op. 10 n. 1 di Ludwig van Beethoven, nell'Etude de virtuosité Op. 72 n. 6 in Fa maggiore di Moritz Moszkowski e nella celebre Fantasia improvviso Op. 66 in do diesis minore di Frédéric Chopin

Spazio quindi al pianoforte di Matteo Trucco, alle prese con due composizioni di Johannes Brahms: l'Intermezzo Op. 117 n. 2 in si bemolle minore e il primo volume delle Variazioni su un tema di Paganini Op. 35.

Il momento conclusivo vedrà protagonista la musica d'insieme grazie al Trio Kegelstatt, formazione cameristica composta dalla clarinettista Sirya Francesca Scarselli, dalla violista Anastasia D'Elia e da Nicolò Gadaleta al pianoforte, che eseguiranno il Trio in Mi bemolle maggiore K 498 "Kegelstatt" di Wolfgang Amadeus Mozart.

Il valore del talento umano dal vivo

L'appuntamento assume una rilevanza peculiare nel contesto contemporaneo, mettendo al centro l'unicità del gesto esecutivo rispetto alle tecnologie digitali. Come evidenzia Roberto Sanmartino a nome del comitato 50 Anni in Valle, "davanti a un ragazzo che posa le mani sullo strumento accade qualcosa di irriducibilmente umano: l'emozione diventa suono, il talento disciplina e il futuro presenza", rievocando la storica precocità di Mozart, con riferimento al fatto che proprio a 12 anni, nel 1771, il genio di Salinsburgo transitò da Torino.

Per informazioni e dettagli organizzativi sull'evento è disponibile il numero 347/3201173.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD AGOSTO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium