Attualità | 05 aprile 2025, 11:37

C'è una giovane astigiana tra i 24 Alfieri della Repubblica nominati oggi da Mattarella

Beatrice Orlandi, l’arpa della speranza nel cuore dell’ospedale cardinal Massaia, che mette la sua musica al servizio del prossimo

Beatrice Orlandi

Beatrice Orlandi

C'è anche un pezzo del nostro territorio in questa bella vicenda che è arrivata fino al Quirinale. Tra le storie che ispirano, che accarezzano l’anima e restituiscono fiducia nella forza della solidarietà, c’è quella di Beatrice Orlandi. Ha 18 anni, vive ad Asti, suona l’arpa e il pianoforte con talento e passione. Ma non è questo, da solo, a renderla speciale. Beatrice ha scelto di mettere la sua musica al servizio degli altri, portandola lì dove il tempo sembra dilatarsi e il dolore si fa più duro da affrontare: nel reparto di oncologia dell’ospedale “Cardinal Massaia”.

Un gesto di delicatezza e coraggio, che ha conquistato anche il Quirinale: per questo suo impegno, Beatrice è stata insignita dell’Attestato d’onore di Alfiere della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella.

Nel 2024, sono stati 29 i giovani premiati con questo riconoscimento. Ragazze e ragazzi che, in modi diversi, si sono distinti per meriti nello studio, nello sport, nell’arte, nel volontariato. Giovani che hanno scelto – talvolta senza clamore, ma sempre con convinzione – di spendersi per gli altri. Il tema scelto per questa edizione, “Nuove vie per la solidarietà”, ben rappresenta il percorso di Beatrice: una via fatta di note e dedizione, che si insinua con discrezione nella quotidianità di chi lotta contro la malattia.

La musica, si sa, può molto. Può lenire, distrarre, regalare un attimo di bellezza anche nei momenti più bui. E Beatrice, con la naturalezza lo sa bene. La sua non è una semplice “attività musicale”, ma un gesto continuo di dono. Senza clamore, senza aspettarsi nulla in cambio.

Oggi è tra gli Alfieri della Repubblica accanto a chi sviluppa software per aiutare persone con disabilità, a chi scrive per sensibilizzare i coetanei, a chi promuove lo sport come inclusione, e chi – come lei – restituisce dignità e sollievo attraverso un’arte antica e silenziosa. In questo mosaico di solidarietà moderna, che integra tecnologia, creatività e impegno, la storia di Beatrice ci ricorda che anche i gesti più “classici” – suonare, ascoltare, donare tempo – sono ancora capaci di fare la differenza.

Il riconoscimento di Alfiere della Repubblica, come ogni anno, è un’occasione per raccontare l’Italia che cresce, che si prende cura, che non si volta dall’altra parte. Beatrice ne è un simbolo gentile: non solo una musicista, ma una presenza. Una giovane donna che ha scelto di esserci, con le sue note e con il suo cuore, nei luoghi dove ce n’è più bisogno. E questa, più di ogni altra, è una melodia che vale la pena ascoltare.

La soddisfazione dell' Asl di Asti

L’Asl AT esprime le più sentite congratulazioni alla studentessa astigiana Beatrice Orlandi nominata “Alfiere della Repubblica” dal Presidente Sergio Mattarella per l’attività di volontariato svolta a favore dei pazienti oncologici del Cardinal Massaia.

Beatrice ha prestato il suo tempo per allietare i malati suonando l’arpa e il pianoforte di una ex paziente donato al reparto dall’Associazione L’Arte del Sorriso-Viviamo in Positivo. Ha inoltre offerto il suo talento musicale per gli eventi organizzati dalla Pediatria in occasione della Giornata nazionale del bambino prematuro.

Le iniziative sono inserite nell’ambito del progetto di collaborazione che lega l’Asl AT al Liceo Monti. Le classi dell’indirizzo musicale, coordinate dalla professoressa Clara Ferretti, sono presenti in ospedale per offrire performance musicali e di canto in vari momenti dell’anno. 

Stare accanto alla solitudine di un paziente oncologico richiede coraggio ma provare ad alleviarla è qualcosa di eroico. Ancor più meritevole se fatto da un giovane studente che si affaccia alle responsabilità della vita. L’auspicio è che Beatrice possa essere d’esempio a tanti altri ragazzi e ragazze, com’è nello spirito del premio assegnato dal nostro Presidente”, afferma il direttore generale dell’Asl AT, Giovanni Gorgoni

Alessandro Franco

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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