Oggi le imprese agricole femminili sono le grandi assenti da fondi e misure. Fuori dalla Pac, dal Pnrr e anche da incentivi specifici. Per questo è tempo di trasformare i proclami a favore delle donne del settore in azioni concrete e politiche dedicate, cominciando da una legge quadro ad hoc. È l’appello lanciato a livello nazionale da Donne in Campo-Cia, e il territorio fa eco.
Sarà organizzato da Cia Alessandria-Asti, nella sede di Castelnuovo Calcea il prossimo 10 aprile alle ore 9, un convegno dedicato all’imprenditoria femminile.
Chiamati a fare il punto, moderati da Genny Notarianni – Ufficio stampa Cia, saranno: i dirigenti dell’Organizzazione Paolo Viarenghi e Luigi Andreis su certificazione UNI PdR 125:2022; Elena Porta - Ufficio Studi e statistica Unioncamere Piemonte, sui dati sull'imprenditoria femminile negli ultimi 10 anni; presentazione delle iniziative per l'imprenditoria femminile, con Nathalie Loschi Area progetti e sviluppo del territorio Unioncamere, Rosalba Borello Gancia - rappresentante settore industria Asti e Claudio Negro - rappresentante del settore credito; Paolo Balocco – direttore Direzione Agricoltura Regione Piemonte, Politica agricola della Regione Piemonte per l'imprenditoria femminile; Pierita Porrato – responsabile Inac Cia Asti, sulla normativa per la maternità agricola; Emanuela Cerutti – Donne in Campo Cia Piemonte, sulle richieste della imprenditoria femminile in agricoltura; Daniela Ferrando, presidente Cia Alessandria-Asti sull’esperienza diretta imprenditoriale. Conclusioni a cura di Gabriele Carenini, presidente Cia Piemonte.