Duecento studenti delle scuole secondarie del Piemonte hanno vissuto un'esperienza formativa unica presso la Scuola Giovanni Falcone, nell'ambito del progetto "Legalità è Cultura" promosso da Regione Piemonte e Ministero della Giustizia. L'iniziativa, giunta alla seconda edizione, ha visto la partecipazione attiva di diversi istituti astigiani tra cui l'IC di Nizza Monferrato, confermando l'impegno del territorio nella formazione civica delle nuove generazioni.
"Investire nella legalità significa costruire il futuro della nostra società" ha dichiarato il Vicepresidente della Regione Elena Chiorino, sottolineando come la scuola rappresenti il luogo privilegiato per radicare nei giovani i valori della giustizia e del rispetto delle regole. Un concetto ribadito dal Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro: "La cultura è il primo antidoto alle mafie. Far conoscere ai ragazzi le storie di chi ha combattuto la criminalità organizza è fondamentale per creare cittadini consapevoli".
Il percorso formativo
Gli studenti hanno partecipato a una giornata intensa che ha incluso la cerimonia dell'alzabandiera, laboratori interattivi sulla legalità, incontri con rappresentanti della Polizia Penitenziaria e visite a stand dedicati alle specialità del Corpo
Particolare attenzione è stata riservata alla memoria di Falcone e Borsellino, simboli della lotta alla mafia, e all'agente Giuseppe Montalto, a cui è dedicato il concorso regionale.
Le scuole premiate
L'Istituto Comprensivo di Nizza Monferrato figura tra le otto scuole piemontesi selezionate per il progetto "Legalità è Cultura", promosso dalla Regione Piemonte in collaborazione con il Ministero della Giustizia. L'iniziativa ha coinvolto complessivamente 200 studenti delle scuole secondarie di primo grado in un percorso formativo dedicato alla legalità e alla memoria delle vittime delle mafie.
Oltre all'IC di Nizza Monferrato, hanno partecipato al progetto: la Scuola secondaria di I grado IC Castiglione Torinese, l'IC Caselette, l'IC Spinetta Marengo, l'Istituto Maria Ausiliatrice di Giaveno, l'IC IV Settimo Torinese, l'IC Bagnolini Villadossola e l'IC Piossasco. A queste si aggiunge la Comunità Ebraica di Torino, completando così il quadro delle realtà educative coinvolte.
L'IC di Nizza Monferrato si è particolarmente distinto con un progetto innovativo che ha saputo coniugare l'analisi di testi letterari con lo studio delle figure simbolo della lotta alla criminalità organizzata, meritando così il contributo regionale di 5.000 euro per il viaggio d'istruzione a Roma previsto nella primavera 2025.
"I progetti presentati dalle scuole - spiegano gli organizzatori - dimostrano una crescente sensibilità verso i temi della legalità, con lavori che spaziano dall'analisi letteraria alla conoscenza diretta delle associazioni antimafia".