Attualità | 03 aprile 2025, 14:15

"La violenza in ospedale è inaccettabile: serve un cambio culturale"

La presidente dell'ordine infermieri di Asti: "Le telecamere aiutano, ma non bastano. Dobbiamo lavorare sul riconoscimento sociale della professione"

"La violenza in ospedale è inaccettabile: serve un cambio culturale"

Un passo storico per la sicurezza sanitaria è stato compiuto ieri in Prefettura ad Asti con la firma del Protocollo d'Intesa contro le aggressioni al personale medico e infermieristico. Cuore del progetto l'installazione di 21 telecamere nel Pronto Soccorso, di cui 7-8 dotate di sistemi intelligenti gestibili da remoto. Particolarmente innovativo il "pulsante rosso" nel triage, che permetterà di inviare immagini e dati in tempo reale alle forze dell'ordine, accelerando gli interventi in caso di emergenza.

La voce degli infermieri

Particolarmente significativo l'intervento della presidente dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Asti:

"La violenza contro gli operatori sanitari è inaccettabile e mina il principio stesso del nostro servizio. Questo protocollo rappresenta un segnale forte, ma la tecnologia da sola non basta: serve un cambio culturale attraverso campagne di sensibilizzazione, formazione e un maggior riconoscimento del nostro ruolo. L'aggressione a un operatore sanitario è un attacco all'intero sistema e alla comunità".

La presidente ha poi ringraziato Prefettura, Questura e Forze dell'Ordine per l'impegno profuso: "La loro collaborazione è fondamentale per ribadire che la violenza non deve mai essere tollerata".

L'iniziativa astigiana si propone come best practice a livello nazionale, unendo: tecnologia avanzata con sistemi di videosorveglianza intelligente, prevenzione attraverso formazione e protocolli condivisi e collaborazione istituzionale tra sanità, forze dell'ordine e enti locali.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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