Economia e lavoro | 03 aprile 2025, 15:55

Serate da sogno al ristorante Adagio di Calamandrana

Una notte di emozioni e storie da gustare con il menù dello chef Mario Maniscalco e i vini della cantina Frasca La Guaragna

Serate da sogno al ristorante Adagio di Calamandrana

Il ristorante Adagio, immerso nell’incantevole scenario del Monferrato, all’interno di un antico fienile del Settecento trasformato nel Relais Almaranto, continua a sorprendere e deliziare i suoi ospiti con serate a tema indimenticabili, in cui ogni cena si trasforma in un viaggio sensoriale.

 

Grazie alla bravura dello chef Mario Maniscalco, i piatti proposti non sono solo esperienze culinarie, ma vere e proprie opere d'arte gastronomiche. I suoi menù, sapientemente elaborati, si ispirano alla bellezza della natura e alla stagionalità degli ingredienti, creando un legame profondo con le eccellenze del territorio.

 

L’approccio del giovane chef si distingue per l’armonia che riesce a creare tra i sapori tradizionali e un tocco di innovazione, grazie anche alla sua formazione e alle sue radici siciliane, che emergono in alcune sue creazioni. Questo connubio risulta non solo armonioso ma anche emozionante, poiché ogni piatto racconta una storia.

 

La proposta di abbinare ogni piatto a storie affascinanti e a vini selezionati di produttori locali e rari rende ogni serata un’esperienza unica e coinvolgente. L'ultima di queste serate ha avuto come ospite d’onore Federico Raviola della cantina Frasca La Guaragna, riconosciuta per la sua eccellenza e passione per la viticoltura.

Il menù di questa serata speciale era un viaggio attraverso cinque portate, ciascuna accompagnata da un vino scelto con cura, in grado di esaltare e completare i sapori dei piatti.

 

La serata è cominciata nel segno della buona cucina con il primo piatto intitolato “Sete”, che presentava una squisita selezione di amuse-bouche accostate al Monferrato Doc Bianco Sej, un vino che in piemontese evoca proprio il concetto di sete. Ogni morso era un viaggio sensoriale, con preparazioni eleganti e raffinate che spaziavano dai sapori mediterranei delle panelle e delle olive fino alle deliziose specialità locali, come i piccoli coni di Seirass e la chips di barbabietola accompagnata dal burro alla nocciola.

 

Il secondo piatto, “Inganno”, ha sorpreso i presenti con la sua presentazione e i suoi sapori inaspettati. Un finto risotto di Rombo, fragole in osmosi, wasabi di piselli, zenzero e pistacchio ha messo alla prova le aspettative culinarie, mentre un calice di Grignolino d'Asti DOC ha completato l'esperienza, regalando insieme freschezza e acidità.

 

La terza portata, “Fase lunare”, è stata un omaggio poetico alla luna, simbolo dei ritmi della vita contadina e delle stagioni che influenzano la cucina. Il raviolo ripieno di Coniglio grigio di Carmagnola, abbinato a burro d’alpeggio, una riduzione alla Barbera, aromi di abete e menta, e peperone rosso, ha conquistato i palati, grazie anche al Barbera d'Asti Docg che si è rivelato un accompagnamento perfetto per la delicatezza del piatto.

 

Il viaggio gastronomico è proseguito con la quarta portata, “Saggezza”, un filetto di cervo Dry Age, arricchito con mirtilli e arancia, hummus di ceci aromatizzato al cardamomo e croccante di polenta al grano saraceno. Questa prelibatezza è stata servita con il Nizza DOCG La Veja, un vino di grande prestigio, proveniente da una vigna quasi centenaria, che rappresenta uno dei vertici dell’espressione del Barbera.

Infine, a conclusione di questa straordinaria cena, è arrivato il momento “Esotico”, con una namelaka alle cinque spezie, un semifreddo di Sticky Rice al cocco con cuore di mango e biscotto salato. L’accostamento avventuroso con un Riesling Tardochè del Piemonte DOC, un vino non dolce, ma freschissimo e aromatico, ha stupito i presenti, infrangendo le regole tradizionali che solitamente prevedono un vino dolce per dolci.

 

E prima del caffè la sorpresa di una grande e varia selezione di piccola pasticceria.

 

Ogni portata è stata una scoperta, supportata dalla narrazione avvincente che ha catturato i commensali, rendendo la cena non solo un momento di convivialità, ma anche un'occasione per approfondire la cultura del vino e dei prodotti tipici.

Con la grande cura per i dettagli, il servizio di sala perfetto e l’obiettivo di offrire un'esperienza memorabile, il ristorante Adagio si conferma così come riferimento imperdibile per chi cerca emozioni autentiche e una cucina di alta qualità, in un’atmosfera intima e suggestiva.

Il ristorante gourmet Adagio è uno dei progetti vincenti e moderni dell’Almaranto, il relais nato dalla passione per il territorio piemontese dei suoi proprietari Alexa Schulte e Markus Schulz.

Maggiori info https://www.adagio-calamandrana.it/it

Claudio Porchia

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Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
Orgoglio Astigiano per me è sinonimo di scelta: la mia e quella degli altri.
Per questo ho voluto scrivere in prima persona ogni articolo della rubrica, convinta di riuscire a portare anche te nel mio mondo.
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