Attualità | 03 aprile 2025, 07:29

Common Ground: il Piemonte guida la lotta allo sfruttamento lavorativo

Il progetto interregionale finanziato dall'UE presenta i suoi risultati dopo due anni di attività

Common Ground: il Piemonte guida la lotta allo sfruttamento lavorativo

La Regione Piemonte ha concluso con successo il progetto Common Ground 2023-2025, un'iniziativa interregionale che ha visto la partecipazione di Liguria, Veneto, Friuli Venezia-Giulia ed Emilia-Romagna nella lotta contro il lavoro irregolare e lo sfruttamento. Finanziato dal PON Inclusione e dal Fondo Sociale Europeo Plus, il programma ha sviluppato strumenti innovativi per potenziare i controlli e migliorare l'efficacia delle ispezioni lavorative.

I risultati finali sono stati illustrati martedì 2 aprile nella sede del Grattacielo della Regione Piemonte alla presenza delle principali autorità competenti. Tra i relatori figuravano Enrico Bussalino, assessore regionale all'Immigrazione e Sicurezza, Michela Favaro, vicesindaca di Torino con delega al Lavoro, e Marco Porcedda, assessore comunale alla Legalità, oltre ai rappresentanti della Polizia Locale e dell'Ispettorato del Lavoro.

"Questo progetto non rappresenta un punto di arrivo, ma piuttosto una solida base per il futuro" ha dichiarato l'assessore Bussalino. "L'esperienza maturata dimostra l'importanza di un approccio coordinato tra tutte le istituzioni coinvolte, un modello che intendiamo rafforzare ulteriormente nei prossimi anni".

La vicesindaca Favaro ha posto l'accento sull'aspetto sociale: "Attraverso questa collaborazione abbiamo creato una rete efficace per contrastare il fenomeno del lavoro nero, che spesso coinvolge i lavoratori più vulnerabili. Garantire contratti regolari significa tutelare la dignità delle persone e costruire una società più giusta".

Un impegno concreto sul territorio


Il progetto si è articolato in due fasi operative distinte. Nella prima fase, realizzata nell'autunno 2023, sono stati formati oltre 150 operatori della Polizia Locale di Torino e dell'area metropolitana, con corsi specializzati sulle normative del lavoro e le tecniche di indagine.

La seconda fase, avviata nei primi mesi del 2024, ha visto un'intensa attività di vigilanza nel settore edile, con ispezioni congiunte tra Regione, Comune di Torino e Ispettorato del Lavoro. I numeri parlano chiaro: 19 cantieri controllati (di cui 11 pubblici), 86 imprese verificate e 297 lavoratori identificati, tutti in regola con gli obblighi contrattuali al momento dei controlli.

Redazione

Leggi tutte le notizie di STORIE DI ORGOGLIO ASTIGIANO ›

Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
Orgoglio Astigiano per me è sinonimo di scelta: la mia e quella degli altri.
Per questo ho voluto scrivere in prima persona ogni articolo della rubrica, convinta di riuscire a portare anche te nel mio mondo.
Requisiti richiesti? Bisogna lasciarsi andare. Più che farti intervistare, ti devi guardare dentro. Senza aver paura di raccontarmi ciò che ci troverai...

Segui "Orgoglio Astigiano" anche su:

        

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium