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Attualità | 03 aprile 2025, 10:55

Ad Asti una rotonda per Fiorentino Manganiello, una scalinata per Marisa Ombra

La città renderà così omaggio al poliziotto ucciso nel 1983 durante una rapina e alla partigiana e scrittrice

Ad Asti una rotonda per Fiorentino Manganiello, una scalinata per Marisa Ombra

Due luoghi della città porteranno presto i nomi di due figure che hanno lasciato un'impronta significativa nella storia locale e nazionale. La commissione toponomastica del Comune di Asti ha deliberato, con il successivo via libera della prefettura, l'intitolazione della rotonda all'incrocio tra via Conte Verde e corso XXV Aprile a Fiorentino Manganiello e della scalinata che collega via del Bosco a piazza Vittorio Veneto a Marisa Ombra.


Fiorentino Manganiello: memoria di un sacrificio

La rotonda, precedentemente nota come "rotonda dei ragazzi", sarà dedicata all'agente della Polizia Postale tragicamente ucciso a soli 22 anni durante una rapina a mano armata nell'ufficio postale di corso Dante, il 15 novembre 1983. Nato ad Avellino nel 1960, si era trasferito ad Asti per servizio. La sua morte suscitò profonda commozione.

L'intitolazione accoglie la richiesta avanzata dall'Associazione della Polizia di Stato. "Ricordo bene il tristissimo evento - ha dichiarato l’assessore ai Servizi Demografici Giovanni Boccia - di quella tragica estate del 1983. Il povero poliziotto era mio coetaneo e la cosa mi rattristò molto anche se non lo conoscessi personalmente. Mi rammarica che non si sia mai arrivati a scoprire i responsabili di tale efferato delitto e con l’intitolazione della rotonda il Comune gli renderà un perenne ricordo".


Marisa Ombra: partigiana, scrittrice, donna della Repubblica

La scalinata adiacente al bosco dei Partigiani, che scende verso via del Bosco, sarà invece intitolata a Maria Luisa Ombra, conosciuta come "Marisa". Nata ad Asti il 30 aprile 1925 da una famiglia operaia antifascista, fu protagonista della Resistenza italiana, prima collaborando agli scioperi del marzo 1943, poi come staffetta nelle Brigate Garibaldine e contribuendo alla formazione dei Gruppi di Difesa della Donna.

Nel dopoguerra, dedicò la sua vita all'emancipazione femminile nell'Unione Donne Italiane (UDI) e ricoprì il ruolo di vicepresidente nazionale dell'Anpi. Fu anche apprezzata scrittrice con opere come "La bella politica" (2009) e "Libere sempre" (2011). Scomparsa a Roma il 19 dicembre 2019, quest'anno avrebbe compiuto 100 anni.

"Abbiamo subito raccolto - ha dichiarato il sindaco di Asti Maurizio Rasero - la richiesta, pervenuta da più parti (Associazione Davide Lajolo, ANPI, Servizio Pari Opportunità, e tante altre ancora) di ricordare la partigiana e scrittrice 'Marisa' che proprio quest’anno avrebbe compiuto 100 anni. Mancata a 94 anni nel 2019, verrà ricordata in concomitanza con l’80° della fine della seconda guerra mondiale. Un pubblico ringraziamento alla Prefettura di Asti che, visto la specificità del caso e del luogo da dedicare, appunto una semplice scalinata, ha concesso la deroga dei 10 anni dalla morte (tempo previsto dalla legge) e permettere la cerimonia di intitolazione già nell’anno 2025".

Redazione

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