Sanità | 02 aprile 2025, 13:09

Nursing Up Piemonte: "Il Piemonte adotti un'indennità di confine per fermare la fuga degli infermieri"

Il segretario regionale Delli Carri: "Sempre più professionisti sono attratti dalla Svizzera"

Nursing Up Piemonte: "Il Piemonte adotti un'indennità di confine per fermare la fuga degli infermieri"

 "La carenza di infermieri continua a gravare sul sistema sanitario piemontese. Sempre più professionisti abbandonano il territorio, attratti da salari più alti e migliori condizioni di lavoro, soprattutto in Svizzera. Ora la Lombardia corre ai ripari: l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha annunciato un’indennità di confine per trattenere il personale sanitario nelle aree a rischio".

A dirlo è il sindacato degli infermieri Nursing Up Piemonte che richiama l’attenzione della Regione sull’adozione di misure analoghe per evitare un peggioramento della crisi.

"Oggi, con la Lombardia che adotta misure concrete per arginare la fuga degli infermieri, il Piemonte rischia di subire un doppio contraccolpo: non solo la concorrenza della Svizzera, ma anche quella della regione confinante, che potrebbe drenare ulteriore personale dal nostro territorio. Province come il VCO e l’area di Novara sono già in difficoltà e senza un intervento urgente della Regione la situazione diventerà insostenibile", dichiara Claudio Delli Carri, segretario regionale di Nursing Up Piemonte.

Lo spettro delle dimissioni e dei trasferimenti verso regioni o Paesi con migliori contrattazioni salariali non è una novità in Piemonte, ma l’assenza di contromisure rischia di peggiorare una situazione già instabile. Lo scorso settembre, l’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, aveva espresso l’intenzione di valutare un aumento degli stipendi per gli infermieri. "Tuttavia, le risorse stanziate finora sono risultate inadeguate".

In tale contesto, Nursing Up Piemonte aveva già richiesto l’introduzione di un’indennità mensile pari a 500 euro per gli infermieri piemontesi, una cifra considerata il minimo indispensabile per compensare il divario retributivo con le regioni limitrofe e con la Svizzera.

"La Valle d’Aosta e ora la Lombardia hanno capito l’urgenza di questa misura. Il Piemonte non può restare indietro. Ignorare il problema sarebbe un errore gravissimo: servono soluzioni concrete per trattenere gli infermieri e garantire la tenuta del nostro sistema sanitario", continua Delli Carri.

Il sindacato torna a chiedere un'azione rapida e mirata da parte della Regione, ritenendo essenziale l'adozione di un’indennità di confine. In particolare, l’attenzione si concentra sulle aree più esposte al rischio di abbandono.

Redazione

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Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
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