Green | 01 aprile 2025, 11:36

Tartufo nero, lezione a Montechiaro con centro studi del tartufo di Alba e Ente turismo Langhe Roero Monferrato

Dalla biologia alla cerca: i segreti del fungo ipogeo nella tartufaia didattica

Il dottor Cometti illustra il glossario del tartufo

Il dottor Cometti illustra il glossario del tartufo

Il tartufo nero e le sue potenzialità al centro di una lectio magistralis che si è tenuta ieri, lunedì 31 marzo, nella tartufaia didattica di Montechiaro d'Asti. L'incontro, che ha visto come relatore il dottor Stefano Cometti del centro studi del tartufo di Alba, rientra nel progetto itinerante "Tutte le stagioni, le terre e le sfumature del tartufo".

Di fronte a un pubblico attento, e aiutandosi con i pannelli didattici presenti, il relatore ha illustrato il ciclo biologico di questo fungo ipogeo (che vive in simbiosi con le piante), le tecniche di analisi sensoriale (visiva, tattile, olfattiva) e le caratteristiche delle principali specie commerciali, dal bianco pregiato allo scorzone estivo. Ha inoltre citato il successo della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba, nata nel 1929 da un'idea di Giacomo Morra, come esempio di valorizzazione del territorio attraverso il tartufo, possibile per tutto l'anno e non solo per il bianco pregiato.

Spazio anche alla tradizione della cerca e cavatura, illustrata dal vicesindaco Marco Ferrero, un'arte antica, fatta di complicità tra uomo e cane, riconosciuta dall'Unesco come patrimonio immateriale dell'umanità.

L'evento di Montechiaro si inserisce nel progetto, supportato dalla regione Piemonte e guidato dall'ente turismo Langhe Monferrato Roero con ATL di Alexia e Turismo Torino, che mira a promuovere il tartufo nero e a destagionalizzare il turismo enogastronomico piemontese.

Redazione

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Viviamo in un posto bellissimo

Davide Palazzetti

Chi sono in tre righe? Ci si prova.
Partiamo dal personale: marito innamorato e padre fortunato. Tergiversando poi su info tipiche da curriculum, amo il nostro territorio. Lo vivo come nostro anche se vi arrivo da Genova nel 2003. Mi occupo di marketing territoriale e promozione turistica con la piacevole consapevolezza di quanta bellezza ci circondi. Racconto un posto bellissimo, qui e su alcuni miei gruppi Facebook, nella certezza che una delle poche vie di riscatto dell’Astigiano sia riempirlo di turisti.

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