Attualità | 31 marzo 2025, 07:20

Troppi schermi, poca attività: allarme sedentarietà per bambini e ragazzi

Dati preoccupanti sull'uso eccessivo di dispositivi digitali. Rischi per la salute fisica e mentale. Le iniziative della regione Piemonte e i consigli per scuola e famiglia

Troppi schermi, poca attività: allarme sedentarietà per bambini e ragazzi

Per crescere sani e in forma, bambini e ragazzi hanno bisogno di muoversi. Ma l'uso eccessivo di tv, videogiochi, tablet e cellulari li inchioda sempre più spesso a uno stile di vita sedentario, con molteplici effetti negativi sulla salute: aumenta il rischio di sovrappeso e obesità, di disturbi posturali e del sonno, fino a problemi comportamentali come aggressività e irritabilità, o difficoltà cognitive legate a concentrazione e attenzione. Nei casi più gravi, si può arrivare a una vera e propria dipendenza dai mezzi digitali. Le raccomandazioni internazionali sono chiare: meno di due ore al giorno davanti a uno schermo.


I dati piemontesi: preoccupazione nonostante medie migliori

I dati piemontesi, pur risultando migliori della media nazionale, destano comunque preoccupazione. Secondo l'indagine Okkio alla Salute (il sistema nazionale di sorveglianza per le scuole primarie), in Piemonte il 31,6% dei bambini trascorre più di 2 ore al giorno davanti agli schermi (contro il 45,1% italiano). Inoltre, il 35,9% ha un televisore in camera (42% la media italiana). L'esposizione eccessiva è più frequente tra i maschi e diminuisce con l'aumentare del livello di istruzione della madre.

Crescendo, la situazione peggiora: tra gli adolescenti piemontesi (11-15 anni), il 49% passa 2 o più ore al giorno (fino a 5 e oltre) tra videogiochi, PC e smartphone, con una tendenza all'aumento dell'uso di social network e video online con l'età. L'esposizione inizia prestissimo: quasi la metà (49%) dei bimbi tra 11 e 15 mesi trascorre già 1-2 ore davanti a uno schermo, una pratica vivamente sconsigliata sotto i due anni e sempre raccomandata solo in presenza di un adulto.


Cosa si può fare? Il ruolo della scuola e della famiglia

La scuola può giocare un ruolo fondamentale nel contrastare la sedentarietà, ad esempio mettendo a disposizione spazi (anche all'aperto) per il movimento durante la ricreazione, inserendo pause attive durante le lezioni e offrendo attività alternative ai dispositivi digitali come musica, ballo, lettura, arte, sport o gioco all'aria aperta. Cruciali anche le iniziative educative per promuovere un uso positivo e responsabile dei media, coinvolgendo alunni, insegnanti e famiglie.

Anche a casa si può fare molto: i genitori possono dare il buon esempio limitando il proprio tempo davanti agli schermi, far rispettare il limite delle 2 ore ai figli, promuovere l'attività fisica in modo graduale (soprattutto per i bambini meno attivi) e coinvolgerli nella scelta degli sport o dei giochi da fare.


Le iniziative della Regione Piemonte nelle scuole

La regione Piemonte, attraverso il Piano Regionale di Prevenzione 2020-2025, promuove il programma "Scuole che promuovono salute", una rete di istituti impegnati per il benessere della comunità scolastica, basato su un protocollo d'intesa con l'ufficio scolastico regionale. Tramite i cataloghi delle ASL piemontesi, le scuole possono aderire a progetti validati come "Un patentino per lo smartphone" (per le medie, sull'uso consapevole e il cyberbullismo), le proposte di media education del centro Steadycam dell'asl CN2 (https://centrosteadycam.it/homecs/), le risorse del CAPS (Centro Attività Promozione Salute) dell'asl Città di Torino, o il progetto "Rete senza fili" (https://www.retesenzafili.it/) per prevenire la dipendenza da internet nei bambini di 10-11 anni.

Un impegno su più fronti, dunque, per garantire ai più giovani una crescita equilibrata e sana. Per approfondimenti sulle iniziative regionali: https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/scuole-che-promuovono-salute

Redazione

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Elisabetta Testa

Da giovane giornalista creativa, scrivo di persone dalle storie incredibili, che hanno Asti nel cuore, che ne conservano un dolce ricordo, che qui ci hanno messo radici e che, orgogliosamente, fanno conoscere la nostra città in altre terre.
Orgoglio Astigiano è la storia di un salto, personale e professionale; è un invito a riscoprire se stessi attraverso le testimonianze di chi ce l'ha fatta.
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