Manifesta preoccupazione sugli effettivi tempi di completamento del presidio “Valle Belbo”, annunciati dall’Assessore Riboldi ieri a seguito della sua interrogazione, il Consigliere regionale Fabio ISNARDI (Pd): “Se in 2 anni è stato fatto il 10% dei lavori, che il restante 90% avvenga nell’anno e pochi mesi che ci separano dall’agosto 2026 mi appare piuttosto strano. Ma spero davvero di sbagliarmi”.
L’altro nodo da sciogliere, per avere finalmente un secondo presidio operativo in Provincia di Asti, in sinergia con il Cardinal Massaia, è quello del personale: “Con una scadenza così vicina per il completamento, sentirmi dire usando il futuro che le esigenze per far funzionare la nuova struttura devono ancora essere rilevate è tutto tranne che rassicurante. Il problema è nazionale, certo, ma anche ben noto. Ci si prepara a incolpare altri per rinvii ancora da annunciare?”
L’esponente dem conclude invocando il coinvolgimento dei sindaci e del territorio per capire cosa si andrà a inserire nel presidio “Valle Belbo” quando finalmente vedrà la luce: “Siamo tutti esausti dei continui rinvii, annunci e contraddizioni. Nel frattempo, con le liste d’attesa interminabili, chi ne ha la possibilità si sta già rivolgendo al privato anche per le esigenze essenziali. Mentre, nel silenzio, c’è un 7-8% di italiani e anche piemontesi che rinunciano a curarsi perché non possono pagare.”