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Cultura e tempo libero | 28 febbraio 2025, 15:00

Debora Scalzo: da Asti a Hollywood, il cinema che rompe il silenzio

Il docufilm "Paolo Vive" conquista il mondo con un tour internazionale. Dalla memoria alla denuncia, Debora Scalzo porta il suo cinema coraggioso oltre i confini nazionali

Debora Scalzo: da Asti a Hollywood, il cinema che rompe il silenzio

Dopo il successo in Italia, il docufilm che racconta la storia di Paolo Borsellino (interpretato da Bruno Torrisi) e del sacrificio della sua scorta debutta con un tour mondiale. Dal 17 marzo partirà dall'Ambasciata Italiana a New York e toccherà città come Washington, Los Angeles, Vancouver e Montreal, dove le proiezioni sono già sold out. A Montreal, l’evento è stato fortemente voluto dalla prestigiosa Associazione Nazionale dei Giuristi Italo-Canadesi, mentre la British Columbia University ha inserito "Paolo Vive" nei suoi programmi accademici per l’educazione alla legalità.

Il viaggio proseguirà in Europa e Sud America, grazie al supporto della Farnesina e del Ministero degli Affari Esteri. Il film verrà proiettato negli Istituti Italiani di Cultura nel mondo, portando il suo messaggio di giustizia e memoria nelle più prestigiose sedi internazionali.

Una regista che non si ferma

Debora Scalzo, al suo esordio alla regia, porta sullo schermo una verità spesso censurata. "Paolo Vive" racconta la strage di Via D’Amelio attraverso le voci di chi l’ha vissuta: Antonio Vullo, unico agente sopravvissuto, e Luciano Traina, fratello di Claudio Traina, vittima della strage e poliziotto che ha arrestato Giovanni Brusca.

"Non ho tagliato nulla. Ho raccontato la verità scomoda e ne vado orgogliosa", afferma Scalzo. Un impegno che le è valso il riconoscimento della critica e l’interesse internazionale, rendendola una delle voci più potenti del cinema antimafia contemporaneo.

Terminato il tour mondiale, la Scalzo tornerà in Italia per dirigere "Oltre la Divisa", un dramma poliziesco dedicato all'Arma dei Carabinieri e a tutte le forze dell’ordine. Un omaggio a chi serve con onore, ma anche una denuncia contro le mele marce nel sistema.

Il film intreccia cinque storie, tra cui l’assassinio dell'ispettore Giovanni Lizzio nel 1992 e la vicenda di una soldatessa abusata. La storia di un Generale corrotto dell’Arma e una prostituta diventerà il filo conduttore del film.

Le riprese inizieranno a novembre tra Catania, Svizzera e Brasile, con la partecipazione di un attore Premio Oscar. "Un film che farà parlare, scomodo per molti, necessario per tutti", dichiara la regista.

Cinema e letteratura, un'arma per la verità

Il 5 giugno 2025 uscirà il nuovo romanzo di Debora Scalzo, dedicato all’Arma dei Carabinieri, pubblicato da Santelli Editore. Un omaggio a chi serve il Paese, con l’hashtag "Storie forti per lettori coraggiosi". Debora Scalzo si conferma una delle cineaste e scrittrici più audaci del panorama italiano e internazionale.

Redazione

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