Invitato dal Rotary Club Asti, il sindaco Maurizio Rasero ha raccontato la “sua” Cina attraverso gli undici viaggi compiuti nel Paese, gli obiettivi per Asti, le speranze e le opportunità per la città e la regione con questo Stato asiatico.
Rasero ha sottolineato che l’essere occidentali e atlantisti non deve precludere altre relazioni e ha raccontato come è nato il rapporto con la Cina: “Un imprenditore cinese che comprò la Way-Assauto nel 2017 ha invitato l’amministrazione comunale a vedere dove i macchinari fossero stati trasferiti; di lì è poi nato tutto il resto”.
L’obiettivo del sindaco sarebbe quello di “costruire un ponte con l'estremo oriente”, affinché si promuovano scambi culturali a livello scolastico e si favoriscano le aziende e il territorio astigiano: “Grazie a questi contatti, aziende locali stanno esportando vino, un nostro imprenditore che produce torrone e cioccolato ha aperto un negozio nella via principale di Wuhan, una vetrina che parla di Asti e di prodotti astigiani in una città con molti milioni di abitanti”.
Proseguendo, il sindaco ha annunciato la creazione di un ufficio “relazioni con la Cina”, ritenendo il territorio astigiano un punto di riferimento “per imprese, province e regioni che cercano contatti con l’ex Celeste Impero”.
Il primo cittadino ha rimarcato l’importanza che Asti riveste oggi, come sia conosciuta anche in Cina, dove “acquistano nostri prodotti, nascono cose legate ad Asti; gli undici viaggi da me promossi – ha inoltre chiarito – non sono costati nulla ai cittadini perché, quando siamo invitati ci pagano le spese o contribuiamo noi personalmente, mentre quando arrivano qui delegazioni, nel nostro invito c’è sempre una postilla che avvisa “ogni onere è a carico del visitatore”.