Un immondezzaio vero e proprio. Un insulto all'igiene, alla salute pubblica a pochi passi dal Tanaro. Come anticipato qualche giorno fa, in seguito ad una segnalazione, la "Casa dell'avvocato", immobile abbandonato da anni è diventato una discarica a cielo aperto e un rifugio di fortuna per senzatetto e poveri gatti (all'interno anche qualche carcassa dei poveri animaletti).
Siamo tornati per parlare con Francesco Cocchi che da 15 anni si prende cura della colonia felina che popola l’area del rudere. "Ho cominciato quasi per caso, racconta Cocchi. Andavo a correre da quelle parti e ho notato questi gatti. Siccome mi sono sempre occupato di loro, ho iniziato a portare loro da mangiare. All’inizio erano una trentina, oggi ne restano cinque o sei".
Carcasse di auto (e non solo), immondizia e degrado
Una dedizione commovente che ha richiesto anni di impegno e sacrifici personali: "Quando lavoravo all’estero, pagavo una persona per accudirli in mia assenza. Poi lui è morto e sono rimasto solo. Ora vado due volte a settimana a portare croccantini e acqua".
L’area, situata nei pressi del fiume Tanaro, è diventata negli anni un ricettacolo di rifiuti di ogni genere, come documentano le diverse foto.
"Questa casa non era in condizioni così pietose fino a qualche anno fa. Un gruppo di senzatetto si è insediato qui per anni, accumulando rifiuti e lasciando il luogo in uno stato disastroso. Ho segnalato la situazione, ma, per il momento, nessuno ha fatto nulla. Hanno solo controllato e se ne sono andati".
Serve attenzione e aiuto
Il gruppo dei senza tetto si è lasciato alle spalle un rudere invivibile e sempre più pericoloso. "Non ci abita più nessuno da mesi, ribadisce Cocchi. Solo i gatti sono rimasti e io cerco di aiutarli come posso. Ma non è facile: ho quasi 80 anni e tutto il sostegno che ricevo è un piccolo aiuto economico dal canile, appena 50 euro al mese".
Nonostante l’area sia riconosciuta ufficialmente dal Comune come colonia felina, non esiste una soluzione concreta per la salvaguardia dei gatti rimasti. "Negli anni ho fatto sterilizzare le femmine grazie all’aiuto del Comune, ma la situazione resta difficile. Inoltre, l’accesso è complicato: l’unica strada percorribile è stata arata da un contadino, si può arrivare solo attraverso un sentiero accidentato".
La "Casa dell’avvocato" rappresenta un problema non solo per il degrado e il rischio sanitario, ma anche per la sicurezza ambientale. "Quando il Tanaro esonda, qui l’acqua arriva fino al primo piano. Se non si interviene, gran parte dei rifiuti accumulati finiranno nel fiume, con conseguenze disastrose".