Attualità - 26 febbraio 2025, 09:11

Finanziamenti bloccati: stop temporaneo per il restauro di Palazzo Ottolenghi

La decisione è stata assunta in attesa che la Regione versi i finanziamenti promessi per l'esecuzione dei lavori

Un'immagine d'archivio dei lavori di restauro di Palazzo Ottolenghi

Doccia fredda sul cantiere di Palazzo Ottolenghi: i lavori di restauro e riqualificazione, cruciali per restituire alla città uno dei suoi gioielli architettonici, si fermano bruscamente. Poiché il 'rubinetto' dei finanziamenti regionali si è inaspettatamente chiuso, lasciando il Comune di Asti in una situazione di stallo e con urgente necessità di trovare una soluzione.

La comunicazione ufficiale è arrivata con una Determinazione Dirigenziale in cui si evidenzia che i lavori sono sospesi “per ragioni di necessità”. Dietro questa formula, una realtà amara: mancano i soldi promessi dalla Regione Piemonte.

L'operazione, ambiziosa e denominata “Asti Vino e Cultura”, aveva l'obiettivo di trasformare Palazzo Ottolenghi in un polo attrattivo per la promozione del territorio, unendo idealmente l'eccellenza enologica astigiana al ricco patrimonio culturale della zona. Tutto era partito nel migliore dei modi: il progetto definitivo di restauro, ristrutturazione e miglioramento energetico di Palazzo Ottolenghi aveva ricevuto il via libera dalla Giunta Comunale nel novembre 2020, con successive rettifiche ad aprile 2021. La Regione Piemonte aveva addirittura approvato due linee di finanziamento distinte per il palazzo:

  • Una tranche da 801.268,84 euro destinata all’efficientamento energetico, a fronte di un investimento previsto di 1.001.586,05 euro.
  • Un finanziamento ben più corposo, pari a 2.089.560,57 euro, per l'intervento “Tra vino e cultura”, su un investimento ammissibile di 2.611.950,71 euro.

Sulla carta, un quadro finanziario solido per un intervento da quasi 3 milioni di euro (2.921.546,83 euro per la precisione), iniziato il 23 gennaio 2023, con un cronoprogramma che inizialmente prevedeva la conclusione dei lavori entro il 16 luglio 2024.

Inevitabilmente, il percorso non è stato lineare. La Regione Piemonte aveva già concesso due proroghe per la fine dei lavori, spostando la scadenza prima al 28 novembre 2024, e poi al 9 marzo 2025. Nel frattempo, era stata presentata una variante al progetto, comunicata alla Regione a settembre 2024. Ma nel mentre si è verificato lo stop improvviso, che ha generato problemi al Comune di Asti, che facendo fronte agli impegni presi, aveva continuato ad anticipare i pagamenti alle ditte esecutrici, rendendo inevitabile la sospensione dei lavori.

Va infine ricordato che, già nel settembre scorso, il sindaco Maurizio Rasero aveva inviato il rendiconto delle spese sostenute all'attenzione del presidente Alberto Cirio, sollecitandolo a sbloccare i versamenti dei finanziamenti promessi e rimarcando che la situazione non era "più sostenibile per l'equilibrio dei conti comunali".