Attualità - 26 febbraio 2025, 10:42

Asti ha riacceso la memoria sull'Holodomor: "Un genocidio dimenticato, tragicamente attuale"

Nell'ambito di un incontro, promosso dall'Associazione Italia Israele e dal Rotary Club, con lo storico Ettore Cinnella per ricordare la carestia ucraina e riflettere sulle drammatiche analogie con il conflitto odierno

Nell'immagine, da sinistra a destra: Bazzano, Cinnella, Florio, Grytsuta, Coppo

Un anniversario doloroso si è trasformato in un momento di riflessione storica e drammatica attualità. In occasione del terzo anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina, il professor Ettore Cinnella, storico di fama, ha portato la sua testimonianza e il suo libro "Ucraina, il genocidio dimenticato" per un incontro promosso dall'Associazione Italia Israele e dal Rotary Club. Al centro della serata, una verità scomoda e spesso sottaciuta: l'Holodomor, la carestia artificiale che, tra il 1932 e il 1933, uccise per volontà del regime staliniano circa 4 milioni di contadini ucraini e le loro famiglie. Una tragedia che, secondo Cinnella, assume i contorni di un vero e proprio genocidio, pianificato per annientare una classe sociale resistente alla collettivizzazione forzata delle terre imposta da Mosca.

"Il mio libro è uscito nel 2015 - ha ricordato il professor Cinnella - in un momento in cui la Russia di Putin iniziava la sua politica aggressiva con l'annessione della Crimea e l'occupazione di parte dell'Ucraina orientale. Ma oggi, a distanza di anni e con il conflitto che divampa da tre anni, quelle pagine risuonano di una tragica attualità". Il riferimento è chiaro: l'Ucraina, stremata da anni di conflitto, oggi si trova di fronte a un bivio esistenziale, con il rischio concreto di capitolare, nonostante la strenua resistenza, ma a causa di un potenziale cambio di rotta della politica estera statunitense.

La serata, aperta dai saluti di Luigi Florio, presidente dell'Associazione Italia Israele, e conclusa dall'intervento di Alberto Bazzano, presidente del Rotary Club Asti, ha visto la proiezione di filmati d'epoca che hanno portato sullo schermo le testimonianze dirette di alcuni dei rarissimi sopravvissuti all'Holodomor. Racconti crudi, in grado di scuotere le coscienze: storie di famiglie decimate dalla fame, di amici scomparsi tra atroci sofferenze, fino agli episodi di cannibalismo, estremo tentativo di sopravvivenza in un contesto di disperazione assoluta.

Un ulteriore elemento di commozione e coinvolgimento emotivo è stata la testimonianza portata da Valeriia Grytsuta, membro della comunità ucraina di Asti. Valeriia ha condiviso il racconto tramandato dalla sua bisnonna, una voce dal passato che ha reso tangibile l'orrore dell'Holodomor e il suo impatto generazionale sulle famiglie ucraine.

Il dibattito che è seguito alla presentazione ha visto un pubblico numeroso e particolarmente partecipe, con molte domande focalizzate sul parallelismo tra le vicende storiche e la drammatica attualità. Il professor Cinnella ha sottolineato come gli eventi odierni siano, in parte, una conseguenza delle scelte compiute dall'Ucraina dopo la caduta del regime sovietico. La decisione di rinunciare all'arsenale nucleare presente sul proprio territorio, in cambio di garanzie internazionali sulla propria integrità territoriale, si è rivelata una scommessa tragicamente fallita, con la comunità internazionale, Russia e Stati Uniti in primis, che non ha mantenuto fede agli impegni presi.

L'iniziativa ha visto la partecipazione del deputato Marcello Coppo e ha ricevuto i messaggi di saluto del console generale dell’Ucraina a Milano, Andrii Kartysh, e del console onorario a Torino, Dario Arrigotti, a testimonianza del valore e della rilevanza dell'evento. 

Redazione