Il tema delle politiche abitative ad Asti torna prepotentemente al centro del dibattito politico e sociale locale. A sollevare la questione, con una interrogazione indirizzata all'assessore alle Politiche Sociali Eleonora Zollo, sono i gruppi consigliari di minoranza Ambiente Asti, Uniti si Può e Verdi.
Nel documento, i gruppi firmatari sottolineano come la situazione sociale richieda risposte concrete e strutturali sul tema casa. Dopo l'approvazione di un ordine del giorno condiviso tra maggioranza e minoranza, che puntava al recupero degli alloggi popolari come priorità e all'attuazione di progetti condivisi per trovare nuove soluzioni abitative, si chiede conto delle azioni intraprese dall'amministrazione. Si ricorda come il sindaco Maurizio Rasero avesse scritto ad ATC per un incontro riguardante il censimento degli alloggi popolari e i progetti di recupero edilizio.
L'interrogazione pone una serie di quesiti cruciali. In primo luogo, si chiede se l'incontro con ATC sia già avvenuto e se il censimento degli alloggi popolari sia stato avviato, richiedendo dati aggiornati sullo stato degli immobili (occupati, disponibili, inagibili, da recuperare). In secondo luogo, si indaga sulle risorse economiche stanziate per il recupero degli alloggi nel 2025 e sui piani di ATC per sanare le problematiche in zone come via Dogliotti, via Malta, via Madre Teresa di Calcutta.
Un altro aspetto importante dell'interrogazione riguarda l'adozione del modello "Housing First", un approccio innovativo che si concentra sulla fornitura immediata di un alloggio stabile per le persone senza dimora, affiancato da supporto socio-sanitario e progetti di reinserimento sociale. In tal senso, si domanda quali categorie di persone avranno accesso prioritario al programma, se sono state previste collaborazioni con enti del terzo settore e come si intende garantire la sostenibilità economica del programma nel lungo periodo, vista la scarsità di alloggi da assegnare.
Infine, i gruppi firmatari dell'interrogazione chiedono maggiore coinvolgimento della cittadinanza e una maggiore trasparenza. Si chiede se saranno previsti incontri pubblici per discutere delle politiche abitative, quali strumenti di segnalazione verranno messi a disposizione per individuare alloggi inutilizzati e se verrà istituito il tavolo delle emergenze abitative o quello sul diritto all'abitare. Si sollecita, inoltre, una comunicazione in merito alle interlocuzioni con i sindacati e le associazioni per il diritto alla casa. Infine, per garantire trasparenza e monitoraggio, si chiede se verrà istituito un osservatorio o una commissione e quali obiettivi misurabili si intendono raggiungere entro il 2025.
In allegato il testo integrale dell'interrogazione presentata