/ Economia e lavoro

Economia e lavoro | 18 luglio 2024, 08:56

La Lagor di Cerro Tanaro entra in join venture con il colosso multinazionale Metal One Corporation

L'azienda astigiana produttrice di nuclei per trasformatori elettrici si allea con il colosso giapponese dell'acciaio per sostenere la crescita nel settore dell'energia verde

La Lagor di Cerro Tanaro entra in join venture con il colosso multinazionale Metal One Corporation

La Lagor, storica azienda produttrice di nuclei per trasformatori elettrici con sede a Cerro Tanaro, in provincia di Asti, ha annunciato l'ingresso in una joint-venture con Metal One Corporation, gigante giapponese del commercio dell'acciaio. Questa mossa strategica mira a garantire una continua e ulteriore crescita dell'azienda in un mercato in rapida espansione.

Dal 1971, Lagor è affermata come uno dei partner più affidabili per i produttori di trasformatori italiani ed europei. Nel corso degli anni, l'azienda ha investito costantemente in ricerca e sviluppo, personale, organizzazione e infrastruttura produttiva per fornire nuclei per trasformatori elettrici di alta qualità.

La domanda di nuclei per trasformatori è in costante crescita, trainata dalle politiche della Comunità Europea volte alla riduzione delle emissioni di CO2. Si prevede che queste politiche porteranno a un incremento della richiesta di energia elettrica in tutti i settori, tra cui trasporti, edilizia e industria, con un aumento stimato tra il 47% e il 60% entro il 2050.

Per massimizzare i benefici dell'elettrificazione degli usi finali, la produzione di energia si sta orientando sempre più verso le fonti rinnovabili. Questo cambiamento richiede una capacità di trasmissione e distribuzione sempre maggiore e, di conseguenza, un numero crescente di trasformatori elettrici.

La famiglia Finzi, proprietaria di Lagor, ha riconosciuto la necessità di avere un partner forte per supportare i propri clienti in questa fase di crescita. La scelta è ricaduta su Metal One, una delle più grandi aziende di commercio di acciaio al mondo.

Beatrice Finzi, figlia del fondatore e attuale direttore di Lagor, ha dichiarato: "Crediamo che produrre nuclei per trasformatori con elevate prestazioni possa contribuire a ridurre le emissioni di CO2. Avendo Metal One come partner, Lagor continuerà a investire per rimanere all'avanguardia e supportare la crescita dei propri clienti nazionali ed internazionali".

La dirigenza Lagor ha informato la rappresentanza sindacale aziendale, assistita dalle organizzazioni sindacali territoriali FIM e UILM, in merito a questo importante cambiamento societario. Le organizzazioni sindacali hanno apprezzato l'attenzione della direzione aziendale nel condividere ufficialmente queste informazioni e hanno accolto positivamente la scelta industriale, vedendola come un rafforzamento di Lagor nel segno della continuità.

La proprietà ha inoltre incontrato tutti i lavoratori in un'apposita riunione per comunicare la decisione. Le organizzazioni sindacali hanno richiesto un incontro con i rappresentanti di Metal One, che verrà programmato nei prossimi giorni.

Questa joint-venture rappresenta un importante passo avanti per Lagor, che si posiziona strategicamente per affrontare le sfide e cogliere le opportunità nel settore dell'energia verde e della sostenibilità. Con il supporto di Metal One, l'azienda astigiana si prepara a giocare un ruolo chiave nella transizione energetica europea e globale.

La soddisfazione dei sindacati

Questa mattia, la rappresentanza sindacale aziendale assistita dalle organizzazioni Fim-Uilm, nelle persone di Salvatore Pafundi e Silvano Uppo, haincontrato la nuova compagine societaria la delegazione giapponese era guidata dal nuovo amministratore delegato Kenichiro Watanabe.

Il nuovo amministratore, con ampia conoscenza del settore del lamierino magnetico, ha confermato l’importanza dell’investimento effettuato da Metal One con l’acquisizione della Lagor scelta in quanto leader nel settore della produzione di nuclei per trasformatori energetici. FIM e UILM ritengono che l’insediamento sul nostro territorio di una Multinazionale con un giro d’affari pari a 14 miliardi di Euro e oltre 10.000 dipendenti nel mondo, in un contesto generale che è quello della transizione energetica che prevede un utilizzo sempre maggiore di energia elettrica e di conseguenza una richiesta sempre piu’ alta di trasformatori elettrici può essere un importante opportunita’ di sviluppo industriale e occupazionale per il nostro territorio. 

Le buone relazioni sindacali con la proprietà hanno permesso negli anni di far crescere la realtà industriale di Cerro Tanaro, la nuova società conferma gli investimenti sul sito astigiano e lo staff giapponese resterà nei prossimi mesi in azienda, l’amministratore ha confermato di continuare a lavorare in sinergia con la rappresentanza dei lavoratori, le parti si aggiorneranno con appositi incontri.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A LUGLIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare" su Spreaker.

Telegram Segui il nostro giornale anche su Telegram! Ricevi tutti gli aggiornamenti in tempo reale iscrivendoti gratuitamente. UNISCITI

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium