/ Cultura e tempo libero

Cultura e tempo libero | 29 giugno 2024, 12:38

Parte domani lo Storymoving Festival 2024 "Voci, terra, uomini" con Landscape Storymovers®

Fino al 30 agosto un calendario di serate che narrano il paesaggio vitivinicolo del Piemonte Patrimonio Unesco

Il testamento dell'ortolano

Il testamento dell'ortolano

Un programma con dieci diversi appuntamenti, che attraverseranno l' estate nei paesi d’Astesana e Monferrato proponendo momenti di racconto, ascolto e musica seguendo il fil rouge tematico di questa edizione: "Voci, terra e uomini" con focus non solo sulle storie del territorio, ma soprattutto sul legame universale che lega uomo e Terra, un legame indissolubile anche se spesso conflittuale, soprattutto per come l’uomo si rapporta con la Madre Terra.

Gli appuntamenti, che spazieranno dalla prosa, alla danza, al canto popolare, saranno accessibili al costo simbolico di cinque euro: serate di narrazione, emozione e musica per riscoprire, ritrovare e rinnovare gli antichi riti del territorio, caricandoli di nuovi valori. 

Nei luoghi in cui da sempre opera Landscape Storymovers®, che offre esperienze guidate di scoperta del territorio attraverso passeggiate e visite accompagnate da una narrazione teatrale di racconto della memoria e della storia locale, si riuniranno per lo Storymoving Festival 2024 compagnie provenienti da diverse parti d'Italia, che alterneranno le loro performance a grandi classici e a nuove produzioni del Teatro degli Acerbi, in un cartellone che vuole essere il più possibile vario e poliedrico. 

Con l’occasione dell’apertura del Festival verrà anche assegnato il Premio Landscape Storymovers 2024 al professor Piercarlo Grimaldi, antropologo di Cossano Belbo (già docente all'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e all'Università degli Studi di Torino), amico e mentore degli Storymovers e del Teatro degli Acerbi. 

Il programma dello Storymoving Festival 2024

30 giugno 2024 dalle ore 17,30

Piazza del paese – Castiglione Tinella

II Edizione Premio Landscape Storymovers ai Narratori del Paesaggio al prof. Piercarlo Grimaldi

a seguire

Fogli volanti

Concerto di canzone popolare con Alessia Porani e Ricky Avataneo

07 luglio 2024 ore 18

Sottocoro – Rocca d’Arazzo 

Il testamento dell'ortolano

Teatro degli Acerbi

da un racconto di Antonio Catalano

rielaborazione testo di Antonio Catalano e Patrizia Camatel
con Massimo Barbero
regia di Patrizia Camate

È un monologo teatrale tratto da un racconto di Antonio Catalano, eclettico artista, il poeta della meraviglia, il cantore delle piccole cose. Il sapore è quello di una fiaba antica, ma i contenuti sono modernissimi, poiché si parla del legame di amore e cura per il Pianeta Terra, tema di grande attualità e importanza primaria.

Protagonista della storia è l’ortolano Adelmo, vissuto in quel passato prossimo in cui l’orto era fonte primaria di sostentamento famigliare. Egli ha ricevuto la terra dai suoi antenati, l’ha coltivata per tutta la vita; ha imparato dal padre, ma si è anche inventato il mestiere sperimentando ad ogni stagione, con buona pace di tradizioni e proverbi; ha guardato alle fasi lunari un po’ sì e un po’ no, perché la luna sta lassù e che ne sa lei dei fagiolini; ha maledetto la tempesta e la siccità; ha messo su famiglia e l’ha nutrita coi frutti della sua fatica. Il giorno in cui, infine, si sente vicino alla morte, si chiede che destino avrà il suo orto, nelle mani del figlio Michele.

12 luglio 2024 ore 21,30

Piazza Castello – Moasca

Mare motus

FE Fabbrica dell’Esperienza - Milano

di e con Alessandro Zatta 

Jacob, ex marinaio del Peqoud tornato sulla terraferma dopo le avventure col capitano Achab, in cerca di sicurezza e stabilità nella sua vita, si confronta con la sua vecchiaia in un mondo prossimo al collasso. Così ha deciso di rifugiarsi nella sua dimora senza mai uscire di casa. Si ritrova solo tra vecchi oggetti, ricordi, scatolette di tonno e qualche biscotto, finché qualcuno inaspettatamente arriva a bussare alla sua porta. 

Una favola ecologica per grandi e bambini che ci porta a interrogarci sul mondo d’oggi e sulla capacità dell’uomo di cambiare il proprio destino seguendo ognuno la sua Moby Dick. 

Mare Motus è parte del progetto per una "Trilogia della Speranza – ovvero dell'Immaginazione" prodotta da Salti Teatrali e Fabbrica dell'Esperienza, di cui fanno parte "Roxane – Studio Inverso sul Cyrano", Mare Motus si ispira all'opera di Melville iniziando il suo racconto dalla fine del capolavoro dello scrittore. e Sacrifice - canto per un popolo senza voce ispirato dalla storia del cantante Sixto Rodriguez

19 luglio 2024 ore 21,30

Chiesa dei SS Giacomo e Cristoforo – Fondazione Cesare Pavese - Santo Stefano Belbo 

D’altro canto - polifonie dal mondo

Compagnia Piccolo Canto

di e con Ilaria Pezzera, Miriam Gotti, Swewa Schneider – fisarmonica: Davide Bonetti

Attraverso canti polifonici, sacri e popolari delle diverse culture dell’area mediterranea e balcaanica cercheremo di accompagnare lo spettatore in un vero e proprio viaggio sonoro. I brani saranno eseguiti a cappella, a volte invece saranno accompagnati da strumenti della tradizione come tamburi a cornice, darbuka. Il nostro repertorio, dal forte impatto emotivo, propone una selezione di canti che affondano le loro radici nella notte dei tempi. 

Il canto e_̀ _il più fisico, misterioso ed emotivo degli strumenti ed è sempre stato il mezzo prediletto per scandire l'esistenza dell'uomo: nel celebrare riti, comunicare con gli spiriti, festeggiare un buon raccolto, protestare contro le ingiustizie subite, piangere una morte, lenire i mali del corpo e dell’anima, cullare, addormentare e raccontare storie. 

26 luglio 2024 ore 21,30

Anfiteatro della Moncalvina – Canelli

Paachamama

Artedanza Bra

Regia e coreografie di Donatella Poggio 

Interpreti: Vittoria Morino, Elena Morino, Melissa Marangon, Isabella Villois, Roberta Montà, Marta Ceccotti, Eleonora Avalle, Rachele Marangon, Matteo Il Grande

Spettacolo di danza 

Un richiamo alla terra, alle radici 

I nostri istinti terreni, il contatto con la natura, la nascita e la rinascita. 

Percorso emozionale che richiama il contatto tra spirito e corpo, terra e cielo. 

03 agosto 2024 ore 21,30

Chiesa dei Battuti – San Marzano Oliveto

Terra

di e con Lorenzo Alfieri

regia Gianni Lamanna

spettacolo per bambini e famiglie – con l’approvazione di Greenpeace Milano

Il punto di vista di uno stormo di gabbiani in volo e della giovane gabbiana Bianchina, diviene pretesto per parlare con leggerezza e poesia di temi sociali e cambiamenti clima-tici. Una scena attraversata da svariati per-sonaggi, povera, essenziale, intrisa di simbo-li e fatta di oggetti che sono al tempo stesso luoghi e metafore di un viaggio.

09 agosto 2024 ore 21,30

Borgo Villa – Incisa Scapaccino

Traviata opera libera in prosa

Teatro degli Acerbi

di e con Andrea Caldi, Fabio Fassio e Elena Romano

In un tempo e in luogo indefiniti tre attori decidono di fare la Traviata, in tre. Non hanno dubbi, l’impresa si fa perché quello che conta è il potere evocativo del teatro. Non hanno imponenti scenografie, non hanno costumi elaborati, non hanno cantanti lirici, ma hanno una storia da raccontare. Del melodramma privato, della sua intrinseca opulenza rimangono la storia di Violetta e di Alfredo e le arie celebri che l’hanno reso immortale. Il testo è un pretesto e le solitudini dei tre personaggi non sono un limite all’unica realtà: a teatro si può fare tutto, con ogni mezzo. Il risultato è inevitabilmente comico e teneramente tragico. L’amore, la morte, l’onore e tutti i buoni sentimenti di un’epoca così lontana dal nostro sentire comune sono ancora drammaticamente attuali, ma per i nostri tre attori una sola cosa conta: salvarsi salendo sull’unica arca possibile, quella del sogno.

17 agosto 2024 ore 21

Piazza del Comune - Maranzana

Veglia di Ferragosto

Teatro degli Acerbi 

con Ricky Avataneo e gli attori del Teatro degli Acerbi

In scena tre attori e un musicista incarnano i racconti, le poesie, le macchiette, attingendo i testi dalla tradizione orale, dalla propria esperienza di appaesati, dalla letteratura, dalla canzone popolare. Leggerezza e impegno, commozione e aria di festa contrappuntano continuamente sulle note di una chitarra ricordando che la vita di ogni comunità è fatta di lutti e di gioie, di balli e tragedie, ognuna delle quali dà un senso alle altre. 

23 agosto 2024 ore 21,30

Chiesa di San Giovanni Battista – Fontanile

Stabat mater Creazione per sei voci e un Duomo

Faber Teater

con Lucia Giordano, Marco Andorno, Francesco Micca, Paola Bordignon, Sebastiano Amadio, Lodovico Bordignon - musiche originali e drammaturgia musicale: Antonella Talamonti

Sedetevi. Sedetevi ed ascoltate. Ascoltate le voci del lutto e del dolore, le voci dello scandalo della morte, le voci dell’ingiustizia contro l’innocente, le voci della perdita incolmabile, le voci della ricerca di consolazione. Ascoltate i suoni portati da lingue e da mondi diversi. Ascoltate i suoni che alterano il tempo, le voci che riportano nel presente, accanto al dolore di oggi, il dolore di tutti quelli che ci hanno preceduto. Per trasformarlo, superarlo e riprendere il cammino. Stabat Mater è il canto che parla del dolore, dell’esperienza del dolore, dell’ingiustizia, dello scandalo, della necessità di convivere con la tragedia, di sopportarla insieme, di condividerla per superarla. É stato concepito e scritto da Antonella Talamonti per i sei attori cantanti del Faber Teater usando lingue e dialetti diversi e ispirandosi, nella scrittura, sia alle pratiche compositive contemporanee che al repertorio paraliturgico di tradizione orale, tanto frequentato nel suo cammino di musicista e ricercatrice. 

30 agosto – repliche ore 19, ore 21 e ore 23 – Prenotazione obbligatoria

Cimitero – Castelnuovo Belbo

Dormono sulle colline - narrazioni e canti tra le lapidi di un cimitero

Teatro degli Acerbi

ideazione, selezione e adattamento testi di Pietro Giovannini

con Patrizia Camatel, Matteo Campagnoli, Fabio Fassio, Elena Romano - musiche dal vivo di Tiziano Villata

Quattro attori e un musicista appaiono e scompaiono tra le tombe, conducendo a gruppi gli spettatori in un percorso tra le lapidi di pietra, gli alberi e i cespugli che da soli compongono la più perfetta delle scenografie. Le note e le parole in un cimitero hanno più peso perché si è più disposti all’ascolto, si è più abituati al silenzio; e le note e le parole risuonano più pure invitandoci ad alzare lo sguardo verso il paesaggio e i luoghi dove queste persone che ci parlano abitavano e animavano: vite tragiche o monotone, insignificanti, piene di cose da fare ma tutte ugualmente riassunte qui ed ora. 
La riflessione è sulle nostre radici ma anche sul significato della vita in generale, del lavoro e della morte, è la costituzione temporanea di una “comunità verticale” dove viventi e vissuti per un’ora celebrano le proprie storie.

Il Festival è realizzato grazie al contributo di Consorzio dell’Asti e del Moscato d’Asti DOCG, Ente Turismo Langhe Monferrato e Roero e Comuni partner del progetto Landscape Storymovers.

Ingresso senza prenotazione (tranne evento del 30/08 solo su prenotazione) e biglietto unico 5 euro (tranne evento del 30/06 gratuito). Durante ogni serata brindisi con Asti e Moscato d’Asti DOCG. Info al 3518978847 – www.landscapestorymovers.it – www.teatrodegliacerbi.it

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A LUGLIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare" su Spreaker.

Telegram Segui il nostro giornale anche su Telegram! Ricevi tutti gli aggiornamenti in tempo reale iscrivendoti gratuitamente. UNISCITI

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium